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[#SatCafé] L’Atelier della TV a Roma il 30 Ottobre

News   •   giu 29, 2015 00:49 CEST

In tutto il mondo c’è solo una manifestazione che rende omaggio alla creatività e all’innovazione della TV satellitare. La prossima edizione è la numero 18 e si svolgerà il 30 ottobre a Roma. Stiamo parlando degli Eutelsat TV Awards, appuntamento che ogni anno coinvolge più di 100 broadcaster provenienti da tutto il globo. E con l’apertura delle iscrizioni la macchina organizzativa si è già messa in moto. Ecco cosa ci ha detto il presidente della giuria, il giornalista Rai Duilio Giammaria

Perché è importante partecipare?

“La TV è il fulcro dell’intrattenimento per il grande pubblico, e gli Eutelsat TV Awards celebrano i successi dei produttori di contenuto di tutto il mondo. Il senso del premio non è solo la competizione ma il confronto. Infatti i canali partecipanti hanno sempre trovato nella manifestazione un luogo privilegiato per entrare in contatto e misurarsi con propri competitor, il che significa arricchirsi a livello produttivo e anche industriale”.

Per te cosa rappresenta questo premio?

“Un formidabile strumento di aggiornamento professionale. E’ una straordinaria occasione per incrementare la mia conoscenza del settore televisivo ormai a livello mondiale, seguendo l’espansione dei satelliti Eutelsat nella dimensione globale. E’ come se partecipassi ad un seminario in cui si analizza l’evoluzione dei linguaggi, l’evoluzione del mercato televisivo rendendosi conto anche del trend delle preferenze del pubblico”.

Le tue aspettative per l’edizione 2015?

“Già lo scorso anno c’è stato un significativo incremento di nuovi canali digitali in diverse regioni, come l’Africa e l’America Latina, per cui ci auguriamo – quest’anno - di avere l’opportunità di valutare la qualità e l’innovazione dei loro contenuti. Inoltre abbiamo visto programmi straordinari nella categoria Best Programme e non vediamo l’ora di visionare e valutare anche in questa edizione produzioni altrettanto creative e originali”.

Sintetizzando in una battuta?

“Certamente immagino di essere testimone di alcune belle sorprese che come sempre arrivano puntualmente da canali e da paesi emergenti. Poi si tratta anche di verificare gli effetti dell’evoluzione tecnologica: ormai ci muoviamo verso l’altissima definizione e questo implica un ripensamento delle inquadrature e quindi dei linguaggi”.

Roma ormai è una scelta stabile?

“Roma è la porta di ingresso italiana del mondo e la città dell’audiovisivo per eccellenza – senza il quale il premio non esisterebbe. Ecco perché i canali vengono invitati in questa location a partecipare ad un evento che sta diventando sempre più un autorevole punto di riferimento per la grande famiglia internazionale della TV”.

Qual è lo stimolo che si consegna al comparto?

“Lo stimolo è di continuare a ricercare i prodotti migliori ricordando le peculiarità di questa industria che implica tecnologia, economia e soprattutto creatività. Dunque questo è un settore che ha costantemente bisogno di nuovi impulsi. E crediamo che la manifestazione costituisca il luogo dove le idee possono emergere ed affermarsi”.

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