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SmartBeam: così il satellite rivoluziona lo streaming

Post   •  lug 17, 2017 09:54 CEST

Una soluzione innovativa che permette di avere tutta la potenza del satellite in una semplice App. Il risultato? Una fruizione perfetta dei contenuti audiovisivi attraverso i device mobili anche quando ci sono più utenti connessi nello stesso momento. Si tratta dell’esigenza simbolo dell’epoca contemporanea dove tutti vivono letteralmente immersi in un flusso costante di video e dati.

Anche i media sono diventati liquidi. Ultimamente la metafora inventata da Zygmunt Bauman per teorizzare la postmodernità, viene sempre più spesso utilizzata nell’ambiente tecnologico per descrivere il panorama mediatico contemporaneo e la sua evoluzione. Il concetto è molto efficace per ribadire il fatto che tra i media non esistono più i tradizionali confini a cui siamo stati abituati fino ad ora. Sono cadute tutte le barriere e tutti gli steccati nel quadro di un processo cominciato nel nostro paese grosso modo negli anni Novanta con l’avvento della digitalizzazione della TV e con la diffusione della Rete. Ormai c’è solo un’enorme flusso di dati e di immagini in cui l’individuo è quotidianamente immerso nella doppia veste di consumatore e di produttore. Le ricadute sono enormi anche e soprattutto a livello di mercato, perché cambiano radicalmente i modelli di riferimento. Dietro quello che un tempo chiamavamo semplicemente ‘lo sgretolamento del palinsesto verticale’, ora si staglia una sola grande esigenza: assicurare all’utente contenuti audiovisivi di alta qualità tecnica in qualsiasi contesto si trovi e attraverso qualsiasi device.

A ben vedere la sfida numero uno riguarda essenzialmente il tema delle piattaforme di distribuzione dei contenuti, un vero e proprio rovello per le media company. La strategia vincente consiste nel differenziare le tecnologie in nome di un approccio complementare. E per i soggetti tecnologici questo significa continuare ad innovare per offrire soluzioni capaci di garantire sempre maggiori possibilità. Al fianco delle altre tecnologie terrestri, il satellite rappresenta un player fondamentale di questa partita. E non è solo una questione legata all’ubiquità e alla potenza di banda, caratteristiche fondamentali per la copertura uniforme di ampie aree e per la diffusione di segnali di altissima qualità. C’è anche da annoverare lo sviluppo di soluzioni originali che in qualche modo consentono di condividere le suddette potenzialità del satellite attraverso i device mobili utilizzati tutti i giorni per la fruizione dei contenuti audiovisivi. A riguardo i laboratori di Eutelsat hanno messo a punto SmartBeam, una soluzione altamente innovativa che è capace di offrire risposte molto interessanti. Ma di cosa si tratta? Per dirla in modo tecnico, è un sistema che combina la trasmissione via satellite con una ricezione in modalità Wi-Fi. In pratica permette una fruizione perfetta anche nel caso di più utenti connessi contemporaneamente, che è una delle situazioni più frequenti al giorno d’oggi sia a casa sia in ambienti pubblici. Quali sono i vantaggi per gli utenti? Certamente il vantaggio principale è di superare qualsiasi criticità tipica dell’Internet terrestre a partire dalla velocità della connessione e dalla congestione della rete. Quindi niente più video che si piantano, che vanno a scatti o che procedono a rilento. Anche nel caso in cui ci si trovi in contesti particolarmente affollati come il bar, la stazione ferroviaria oppure la sala d’aspetto di un ospedale. L’altro vantaggio è che l’utente non consuma giga del proprio piano tariffario mobile, appunto perché accede tramite Wi-Fi.

Come si presenta fisicamente? È un’App gratuita presente su Android e iOS che raccoglie tutti i contenuti audiovisivi disponibili. L’utente la scarica e aprendola trova una lista di canali televisivi classici pronti per una fruizione in streaming live sul proprio dispositivo mobile. Il plus per gli operatori televisivi? Ovviamente è un servizio che garantisce massima qualità tecnica, quindi attenzione massima alla user experience. Pertanto per gli operatori televisivi significa la possibilità di incrementare la gamma dell’offerta e di conseguenza la platea di utenti potenziali.

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